VentidueSettembre
Vorrei che una buona volta tu leggessi attentamente quello che ti scrivo
Che tu leggessi comprendendo esattamente quello che c'è scritto, senza incastrarti in giri cerebrali tuoi assurdi, dove le parole hanno altri significatiLa mia proprietà linguistica è sufficientemente sviluppata affinché si capisca quello che scrivo, quindi basta leggere ed avere il minimo QI
Partiamo dall'inizio della fine
13 giugno 1993
Sparisci!
Se ce la fai a tornare indietro nel tempo e guardi dentro la sfera vedi questo:
Una di 24 anni con un figlio di 5 mesi
Ti dico cosa ho visto e vedo io
La fine della tranquillità
L'impossibilità di avere mai più un altro figlio
La certezza che qualsiasi rapporto nn sarà mai più "famiglia"
La presa di coscienza definitiva che la vita che ho dato a Leonardo sarà il perno centrale della mia responsabilità
Nn conta altro, solo cercare nel miglior modo di far crescere mio figlio
Se ti fossi preso la briga di guardare al di là della tua vigliacca indifferenza, cercando di smettere di fare il bimbo trentenne viziato, avresti potuto dividere con me la preoccupazione che è di tutti i genitori, (tranne che la tua) di dare il massimo affinché un figlio viva felice e sereno
Il preconcetto che i figli dei divorziati, anni 90 funzionava così, siano tutti trascurati e abbandonati al loro destino, dei piccoli "senza famiglia", per me è stata la vera sfida
E ho cercato in tutti i modi di nn far arrivare queste sensazioni a Leonardo
Se tu nn avessi passato il tempo a cercare di "fottermi" con accuse false e tendenziose, richieste di DNA, annullamenti di matrimoni, alimenti mai dati, sicuramente sarebbe stato più facile
Se avessi impiegato la stessa energia che hai usato per "distruggermi", nel fare il babbo, sarebbe stato un successo
E quindi, errori ne abbiamo fatti entrambi, equamente divisi al 50%, decretando la fine di un matrimonio, ma la responsabilità di gestire tutto il resto, compreso le pazze scelte giudiziarie (e di questo ne parlerò dopo), sono ricadute soltanto addosso a me, che ho dovuto mantenere i nervi molto saldi perché la "responsabilità di una maternità" permeava sulla mia esistenza
Te, dov'eri?
A farti la tua nuova famiglia convinto di aver un nuovo foglio bianco sul quale ricominciare, dimenticandoti completamente che avevi già riempito fogli ed il quaderno, anche se fai finta che nn esista, c'è ed è leggibile e ha il suo titolo
Nn so se tu abbia mai capito quanto sia stato grave il tuo comportamento
Nn so se hai mai avuto un rigurgito di coscienza
Nn so nemmeno se mai ti abbia sfiorato il sospetto di nn essere nel giusto
Ma so sicuramente che io ho provato a nn demonizzare la tua figura
So che ho accettato le mie colpe
So che ho lottato per crescere Leonardo senza fargli sentire la tua indifferenza
So che gli ho raccontato soprattutto quanto fosse stato meraviglioso il mio amore per te
E gli ho detto e ridetto che un figlio avrei potuto farlo solo per la coscienza con la quale ho scelto di condividere un tratto della mia vita con te
Che poi abbia avuto una fine, nn è sostanza per nn essere frutto di un amore
E il fatto che io abbia solo un figlio è conseguenza proprio della fine di un rapporto
Quindi, la sua scelta di venire a lavorare con te è il lecito ed unico percorso che poteva fare, percorso fatto per conoscerti, nn so se ti abbia mai detto questo
È venuto a lavorare con te, in primis, proprio per conoscere te!
Poi, forse, gli è piaciuto il lavoro, ma nn l'ha mosso il lavoro perché nn sapeva nemmeno cosa fosse
E ora torno indietro alle "pazze scelte giudiziarie" perché mi piace raccontarti qualcosa che nn sai
Il tuo avvocato, il burattinaio che ti ha aiutato a muovere i fili di tutti i manichini per inscenare la "commedia degli orrori" al fine di farmi saltare in aria, in una sorta di girone infernale, un giorno di tanti anni fa, poco prima di essere folgorato da un infarto nel golf club dietro casa mia, mi chiamò e mi chiese di andare al suo studio portando anche Leonardo
In una sorta di espiazione, aveva tutti gli schedari sulla scrivania, zeppi di fax tuoi deliranti, raccontò a Leonardo le sue responsabilità, gli disse anche che aveva preso "una cantonata" immensa, perché aveva scambiato i tuoi racconti per verità, ma il tempo gli aveva fatto capire che "aveva armato una polveriera"
Gli chiese scusa, più di una volta, perché mi aveva tolto serenità e di conseguenza aveva fatto stare male indirettamente anche lui
Gli fece leggere qualche stralcio dei tuoi deliri ben confezionati dove soprattutto era chiaro il fine, pensare di essere nel giusto!
E allora io ti chiedo di nuovo, ce l'hai fatta a perdonarti?
Per tutta l'indifferenza nella quale hai sguazzato in tutti questi lunghi 30 anni
Per tutte le pagine che hai provato a scrivere di nuovo e di nuovo e di nuovo
Per tutte le persone che hai tradito
Per tutte quei rapporti che hai intrecciato
Ce l'hai mai fatta a farti amare da qualcuno che sei riuscito a nn tradire?
Hai trovato un'amante che ti abbia dato amore e fatto vivere sereno?
Sei mai andato a letto una sera con la convinzione di essere soddisfatto della tua vita e di come l'hai stravolta agli altri e a te stesso?
Sei riuscito a prendere coscienza dei tuoi errori per cercare di rimediarne alcuni?
Sei sicuro di aver mai amato qualcuno più di te stesso?
Ormai gli anni sono passati, le pagine da scrivere sono sempre meno, difficilmente possono esserci eventi particolarmente importanti, sarebbe buon auspicio aspettarsi serenità e quieto vivere
La parte più difficile da comprendere per me è perché sia dovuto accadere di esserci incrociati "all'alba della vita" per poi gettare tutto nella spazzatura
Perché un viaggio in Giappone, che era la mia meta preferita, sia riuscito a stravolgere il tutto?
Perché tu abbia visto un fantasma di un'orientale in sala operatoria mentre ti stavi risvegliando dall'anestesia?
Perché nn tu abbia trovato il coraggio di dirmi che "il pacco giapponese" stava arrivando mentre mi accorgevo di essere incinta?
Perché nn sei riuscito a lasciarmi prima di fare un weekend riparatore nel quale, forse per la prima volta, ti sei lasciato andare ed è nato Leonardo?
Perché quella sera dal Meucci, quando ti ho chiesto se avresti voluto che rimanessi a casa, hai detto che potevo andare in Austria?
Perché sei andato a cercare di capire cosa stesse succedendo, al golf dietro casa mia dove è morto il tuo avvocato, anziché chiederlo a me, dopo innumerevoli anni che ci eravamo separati?
Perché una notte, mentre piangevo al telefono con te, dopo che ti eri sposato col "pacco giapponese", quando ti ho detto che ti amavo ancora, nn sei rimasto indifferente ma ti si è smosso qualcosa?
Perché mi hai lasciata da sola con Leonardo ricoverato in ospedale a Pietrasanta per andare in viaggio di nozze in crociera (che ti ha sempre fatto schifo la crociera)?
Perché hai continuato a portare avanti la tradizione della tua famiglia, il tradimento ad oltranza?
Perché sei diventato così diverso, che per vedere com'eri devo guardare Leonardo
Perché per amarti in eterno ho dovuto convivere per sempre con chi geneticamente è la tua evoluzione
Perché una cosa è certa, il mio amore nn è mai finito, ha solo cambiato sostanza e forma, è il massimo dell'amore quello materno
Perché hai fatto tutto questo terremoto scambiando amore per vizio di tradire?
Perché mi hai fatto così male per niente?
Sarebbe stato molto più concepibile ed accettabile ti fossi innamorato di un'altra, invece mi hai buttata via con tuo figlio, per un semplice sfizio del tuo pisello
Poi ti sei trovato nell'ingranaggio e hai ricominciato a "costruire" un altro castello di carta
Perché puoi fingere quanto vuoi, far finta di giocare alla "famiglia del mulino bianco", ma nn esiste né il mulino, né la famiglia, né il bianco!
E tutto molto grigio intorno a te, sei avvolto nel fumo e nella cenere di tutte quelle volte che hai bruciato tappe di vita pensando scomparissero, soffocato dall'aria irrespirabile che ti circonda
E ti rivelo un segreto, io ti ho amato davvero, tanto tanto tanto
E tu nn te ne sei mai accorto!
Hai perso una buona occasione
E io ho perso tanto, ma mi consola che almeno nn sei riuscito più a tradirmi
E so che il frutto del mio amore è lì che vive la sua vita e mi abbraccia quando ho bisogno che lo faccia, si preoccupa che stia serena e mi dà il bacio della buonanotte ogni sera
E mi ama come si ama una mamma
E sicuramente nn mi tradirà mai!
E se qualcosa che ho scritto ti suscita un pensiero e una riflessione, e vedi oltre la coltre di smog che ti sovrasta, scendi dal piedistallo e sii umano, potrebbe essere la prima volta di una vita
...e nn tramonterà che quando ti avrò dimenticato
E nn sarà così facile
ho paura!
La saggezza dei miei sedici anni
Nn me ne volere
Nn mi hai mai dato il modo di dirti quello che avrei voluto
Mi hai cancellato
Ma io ci sono, vivo, respiro, penso, ricordo, so!
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